
Acqua, fonte di vita, fresca carezza
che scorre veloce sulla mia pelle,
bellezza di movimento incessante,
armonia chimica di inizio e fine.
Larghi fiumi, imperiosi, distese
sconfinate di blu e verde, gelide
sorgenti di purezza: così è il tuo
aspetto, mutevole e mai chiaro.
Ho visto la tua forza su coste
battute dal vento, come dai la vita
senza pietà la togli, arida e crudele,
e in bocca non rimane che sabbia.
Ma non è arido il tuo tocco, oblio
di respiro, conforto di stanchezza.
Tu sei dentro di me, vivere senza
non posso, vivere è quello che voglio.
2 commenti:
Presumo sia uno dei temi bernacchiani...mi piace molto la tua idea.
Bravo come al solito!
Sei quasi irritante!;P
Bel lavoro,Mr.Roma!
grazie grazie troppo gentile :)
si è uno dei temi del corso, l'autoritratto
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